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09 Gennaio 2023 Carlo Mazzucchelli
Carlo Mazzucchelli
Carlo Mazzucchelli
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C’era una volta l’oracolo di Delfi con la sua Pytia o Pitonessa alla quale si rivolgevano re e generali per conoscere le sorti delle loro guerre. Le risposte erano sempre sibilline, ondivaghe, imprecise, ma offrivano alcune massime importanti come ā€œConosci te stesso (γνῶθι ĻƒĪ±Ļ…Ļ„ĻŒĪ½), massima resa celebre da un tal Socrate.


Oggi il novello oracolo, con meno storia ma con altrettanta forza attrattiva, si chiama ChatGPT. A lui tutti si rivolgono per avere informazioni su salute, amori, lavoro, curiosità varie. Quasi mai sul futuro tanto esso ha ormai perso di importanza nella vita cinica e nichilista dei più.

L’Oracolo di Delfi (si dice) aveva un ruolo mistico. Alterava le coscienze dei visitatori mandandoli in trance e conducendoli a un viaggio iniziatico di purificazione (katharmos) verso il proprio sĆ©. Non a caso la massima del CONOSCI TE STESSO era una esortazione a sviluppare capacitĆ  di introspezione maturando spiritualmente, un modo per conoscere meglio e in modo consapevole la realtĆ  e prepararsi a fare le giuste domande.

La prima regola della massima era di vedere chiaro in sĆ© stessi, di prendere coscienza della fragilitĆ  e della imperfezione umana e che cercare sempre di superare i propri limiti poteva portare al caos, al disordine, come conseguenza della tracotanza, dell’arroganza e della superbia (hybris).

L’oracoloĀ #ChatGPTĀ ĆØ anch’esso allucinogeno, può mandare in trance ma non comporta alcuna esperienza o percorso spirituali. Gli abbiamo subito assegnato il ruolo di divinitĆ , forse per l'onniscienza che deriva dal disporre diĀ #BigDataĀ e potenza computazionale. E poco conta che esso sia in realtĆ  un prodotto commerciale, realizzato e pensato per il profitto.

Dalla sua uscita pubblica milioni di persone lo hanno usato per intavolare conversazioni, porre domande e cercare risposte, anche quando risposte precise non ce ne sono. E’ come se tutti avessimo deciso di andare da una chiromante alla ricerca di risposte ai nostri problemi e alla nostra incertezza esistenziale, di soluzioni per il nostro futuro che non c’è e di previsioni affidabili nelle quali siamo giĆ  disposti a credere.

Ciò di cui non siamo consapevoli ĆØ che nel fare questo stiamo contribuendo con le nostre azioni, domande e informazioni (sessualitĆ , affari di cuore, sentimenti ed emozioni, paure, dubbi, ecc.) all’apprendimento dell’oracolo algoritmico. Apprende immagazzinando miliardi di nuovi dati e informazioni. Mentre noi lo aiutiamo a crescere la nostra capacitĆ  umana di conversare tra umani, di chiedere aiuto a saggi in carne ed ossa o ad amici e parenti si affievolisce sempre di più. Facendo la felicitĆ  dei Signori della Silicon Valley e dei loro finanziatori, anche politici.

Cosa succederĆ  quando anche l’oracolo ChatGPT comincerĆ  a condividere (imporre) le sue massime etiche? E se fossero come quelle dell’oracolo di Delfi? Massime come: ā€œsegui il tuo dioā€, ā€œOnora gli deiā€, Ā ā€œammira gli oracoliā€ e ā€œpensa da mortaleā€.

Ā 

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